La vecchiaia, si sa, e' spesso un fardello, specie se le condizioni di salute non sono poi cosi' ottimali.
Il fardello, pero', e' anche per coloro che ruotano attorno agli anziani che necessitano assistenza : continue cure, personale insufficiente, spese alle stelle...
La soluzione ? Ne troviamo una molto avveniristica (e decisamente improbabile) in Roujin Z, che proprone la tecnologia come panacea per questo complesso problema.
La Storia :
Haruko e' un'infermiera offertasi volontaria per la cura di pazienti anziani.
Un bel giorno il Ministro del Governo, daccordo con altri medici, scienziati e finanziatori, decide di sperimentare una nuova tecnologia (un letto ipertech chiamato appunto Roujin Z).
Il Roujin Z si propone di sorvegliare un malato senza gravare sulla famiglia : servizio di pulizia, mantenimento dei test diagnostici, perfino un piccolo centro ricreativo e una suite per il nutrimento che puo' restare indipendete per una settimana circa.
Sembra tutto perfetto, tutti i permessi vengono firmati e uno dei piu' cari pazienti di Haruko e' schedato come volontario (piu' che altro senza il suo permesso...) per fare da "cavia".
Haruko pero' capisce subito che qualcosa non va... il letto high-tech, per quanto completo e ben progettato, manca di qualcosa che per un paziente e' sicuramente indispensabile : il rapporto umano.
Decisa a tutto pur di salvare il suo paziente, Haruko si trovera' a lottare dapprima contro i tecnici di laboratorio, poi contro la polizia e infine contro il Roujin Z stesso, che da innoquo letto computerizzato, diverra' una specie di macchina senziente, in grado di prendere decisioni autonome (ed egocentriche...) rielaborando i ricordi dei suoi pazienti.
Opinione Personale :
Avete visto Akira ?
Se si, allora sapete gia' a cosa state andando incontro :
lo scenario di Roujin Z e' surreale, calato in un contesto umano ben definito, ma poi sviluppato in modo bizzarro.
Il problema affrontato, di grande impatto sociale non solo in Giappone, certamente viene messo in luce e additato anche dalla profonda autoironia che caratterizza l'intera opera (un film da 80 minuti circa).
Non ci sono pause, intermezzi o virate secondarie nella storia, il tutto inizia e finisce a Tokyo.
Prendendo in esame il meccanismo governativo, economico e umano riguardante la gestione degli anziani, Roujin Z non si sofferma su sterili note polemiche, spiazzando lo spettatore con intermezzi d'azione degni di una Mecha-Fiction (avete presente gli scontri tra robottoni, dove interi quartieri vengono devastati, la gente fugge disperata e la polizia e' pressoche' impotente ... ?).
I personaggi, fuori dai normali schemi del "supereroe", appaiono in tutto il loro vissuto quotidiano, cui fa eccezione solamente Haruko, anche se in modo non eroico ma solo per quanto riguarda la dose di sentimento e passione che riversa nel suo lavoro (le infermiere di questo tipo credo siano il sogno di ogni paziente...).
Dal lato tecnico Roujin Z (opera del 91' diretta da Hiroyuki Kitakubo) ha un comparto musicale sufficiente, degli effetti di fondo buoni e un doppiaggio (parlo della lingua originale, ovviamente..) ben strutturato, a tratti leggermente soffocato dagli effetti sonori, ma comunque apprezzabile.
Le immagini sono curate, tavole disegnate prevalentemente a mano mostrano tutti i loro anni, sia in positivo che in negativo : personalmente trovo che la Computer Grafica abbia rivoluzionato il mondo degli Anime, ma che certi dettagli, certi sfondi e alcune espressioni presenti in moltissimi Anime ormai datati, siano andati tristemente perduti da 5 anni a questa parte...
Concludendo :
Anime differente dai soliti stereotopi, una storia originale, dei protagonisti "umani" e un tema ancora attuale trattato con autoironia e concretezza sono i punti chiave di Roujin Z.
Se pensate che audio/video e personaggi "cool" siano tutto in un prodotto d'animazione, questo titolo non fa certo per voi, altrimenti : buona visione :)
lunedì 17 dicembre 2007
Roujin Z
A cura di
Maurizio DelVecchio
alle
22:59
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)







Nessun commento:
Posta un commento