mercoledì 19 dicembre 2007

Kite

Di rado nel mondo degli Anime (specialmente quelli distribuiti nei circuiti commerciali ed in vendita sugli scaffali delle videoteche) e' possibile trovare materiale equivalente a quello presentato in Kite.
Una storia che utilizza come cardini portanti l'omicio su commissione, il sesso in modo crudo e scene di violenza spinte da sentimenti di vendetta e piacere.
Un prodotto di nicchia quindi, che affronta un tema maturo in modo diretto e brutale.


La Storia :
Kanie e' un polizziotto corrotto, che arrotonda lo stipendio ammazzando dei bersagli designati assieme ad un suo collaboratore; dopo uno dei numerosi omici, Kanie adotta la figlia superstite di una sua vittima, iniziandola all'arte della "morte su commissione" e illudendola che le svelera' i nomi degli assassini colpevoli di aver ucciso i suoi genitori.
Sawa, questo il nome della ragazza, vive quindi all'ombra di Kanie, diventanto il suo gioccatolo sessuale e compiendo per lui tutte le atrocita' richieste, in parte convinta dal fatto che i bersagli hanno un presente o un passato da criminali.

All'interno di questo contesto si inserisce Oburi, un ragazzo orfano dei genitori, che come tutti i poveri arranca per continuare a vivere : Oburi viene sfruttato come Sawa, costretto a uccidere senza esitazione, facendo della morte il suo lavoro.
I due giovani trovano un punto d'incontro psicologico, che li portera' man mano a staccarsi dai loro sfruttatori, per poi prendere la decisione piu' importante di tutte : vivere un'esistenza libera.


Opinione Personale :
Ritengo che, se avessi visto Kite una decina d'anni fa, mi sarei lasciato incantare.
Avrei certamente pensato che le scene di violenza, miste a quelle di sesso e proposte in modo netto e brutale potessero, nel contesto presentato, rendere questo Anime un piccolo capolavoro.
Oggi... penso proprio che non sia cosi'.
In primis perche' il ricalcare degli stereotipi di questo genere senza una storia valida come supporto credo renda il prodotto fine a se stesso, non lasciando spazio a riflessioni (morali o meno...) di sorta.
Secondo, perche' lo sfondo nel quale viene messa in atto la trama sembra la brutta copia di qualche film poliziesco americano anni 70', senza tuttavia riuscire a ricreare il fascino un po' malinconico che suscitano oggi tali opere cinematografiche.

Le vicende, cosi' come i personaggi proposti, dovrebbero risultare realistici, tuttavia appare subito chiaro come Sawa (la protagonista) sia una specie di macchina per uccidere semi-immortale.
Passi pure la mira infallibile, passino pure i vestiti sempre lindi nonostante le tonnellate (lettarlmente..) di sangue, che scorrono a fiumi ogni volta che un bersaglio e' centrato, non passa, pero', il fatto che dopo uno scontro armato contro 3 "gorilla", dopo una rissa a mani nude contro altri 2 e dopo esser precipitata dal 10° piano di un grattacelo e catapultata contro una finestra da un'esplosione di un'autocisterna (tutto nell'arco della stessa scena...), la protagonista si alza pimpante, si spazzola i vestiti ed e' pronta per tornare in azione...

A parte quanto sopra, altro fattore poco piacevole sta nei dialoghi, forse banali, che non sono certo quello che ci si aspetta da "assassini professionisti".
Molte delle conversazioni non portano nulla, sono fini e se stesse, altre (dove Sawa e Oburi interagiscono) lasciano molte cose in sospeso, dando in certi punti l'impressione che gli autori stessi non sappiano come riempire gli spazi vuoti.
Ultimo tocco negativo (tranquilli, poi parlo dei "punti di forza"...) sta nelle pubblicita' piazzate alla rinfusa, mascherate in malomodo come solo certe produzioni sanno fare :
Sigarette, bibite sponsorizzate, cartelloni a go-go.
Ovviamente, non essendo destinato inizialmente ad un mercato italiano, il prodotto non presenta marchi italiani o comunque riconoscibili, pero' l'inquadratura che indugia su di una lattina o su un pacchetto lascia davvero poco spazio all'immaginazione...

I lati positivi, se vogliamo, ci sono :
La qualita' delle immagini e' buona, direi sopra la media (Kite e' del 98'), il sonoro impeccabile e preciso.
Le scene di sesso sono ben disegnate, risultando quindi eccitanti (anche se il "vizio" di ritrarre falli giganteschi permane in modo incomprensibile nella cultura del sol levante...) e le scene di violenza, per quanto a volte ostentate, possono comunque risultare apprezzabili da un pubblico poco esperto d'anatomia, che non cerca la precisione del realismo (un semplice proiettile in una spalla vi assicuro che non fa perdere getti da 3 metri di sangue, al massimo inzuppa i la giacca e una parte dei pantaloni... ne' tantomeno il corpo umano ha cosi' tanto peso da sfondare il cemento armato di una metropolitana anche se precipita dal 10° piano di un palazzo in caduta libera...).


Concludendo :
Se avete meno di 25 anni e gli unici Anime che conoscete sono Ranma 1/2 e Dragonball GT, scommetto che Kite vi piacera'... se invece fate parte di un'audiences piu' matura, con anni di Anime alle spalle e magari avete visto Noir (sempre sul genere "killer di professione") allora e' probabile che concorderete con questa rece, dando una buona sufficienza a Kite, ma relegandolo nella categoria dei "si poteva far di meglio".

Nessun commento: